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La Fondazione RAS, il prossimo 13 settembre, in collaborazione con l’Università Statale di Rio de Janeiro – UERJ, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei, inaugura alle ore 19.00 la mostra “Além de Pompeia – Redescobrindo os encantos de Stabiae” presso il foyer del teatro Odylo Costa Filho dell’Università Statale di Rio de Janeiro – UERJ e ivi rimarrà fino al 18 Novembre 2012. La mostra sarà visitabile tutti i giorni, eccetto il lunedì, dalle 10.00 alle 13.00 in orario mattutino, ed in orario pomeridiano dalle 16.00 alle 20.30.

La mostra è stata inserita nell’ambito del programma di eventi previsto in occasione del Momento Italia – Brasile 2011-2012, che mira a consolidare i rapporti tra i due paesi nei settori economico-commerciale, tecnologico, scientifico, culturale ed educativo, ponendo l’accento sui punti di contatto e le reciproche influenze tra Italia e Brasile.Evento centrale del programma culturale sarà la celebrazione del 190° anniversario della nascita dell’imperatrice Teresa Cristina Maria di Borbone, sorella del re delle Due Sicilie, Ferdinando II, e moglie di Don Pedro II d’Alcantara Braganza, secondo imperatore del Brasile.
La sovrana che nutriva una profonda passione per l’archeologia tanto da essere definita “imperatrice archeologa”, promosse numerosi scavi nella zona di Veio e, tra il 1853 e il 1856, organizzò ed esportò in Brasile, una raccolta di oggetti antichi, alcuni dei quali provenienti dalle collezioni reali borboniche di Napoli.
Con la sua azione Teresa Cristina favorì, nel Brasile dell’Ottocento, la diffusione dell’immagine di un’Italia culla di civiltà; il suo arrivo in Brasile diede impulso ad una forte relazione di scambio con il nostro Paese, in particolare con il Meridione.
Attualmente a Rio de Janeiro, nel Museo Nacional São Cristóvão, ex residenza privata degli Imperatori, si conservano circa 700 reperti greci, magnogreci, etruschi e romani; tra questi ultimi sono esposti splendidi pezzi di arte pompeiana tra cui un affresco parietale, staccato in epoca borbonica, e proveniente da una delle ville di Stabiae.
Obiettivo precipuo della mostra è quello di promuovere la conoscenza di Stabiae presso un pubblico internazionale, attraverso l’esposizione di affreschi e suppellettili provenienti dall’ager Stabianus. Da qui il titolo “Além de Pompéia – Redescobrindo os encantos de Stabiae”, al fine di valorizzare le peculiarità del sito stabiano rispetto alla ben più nota Pompei, ed in particolare il suo caratterizzarsi come luogo di otium e di villeggiatura dell’élite romana.
Attraverso l’esposizione di oggetti e soprattutto di affreschi, provenienti dalle ville del pianoro di Varano, Villa San Marco, Villa Arianna, Secondo Complesso, e dell’ager circostante, si intende offrire al visitatore una visione più esaustiva del modus vivendi dell’aristocrazia romana tra il I sec. a.C. ed il I sec. d.C.
La mostra, ha avuto patrocinio dall’UNESCO Italia, Regione Campania, dall’ICOMOS Brasile, dall’ICOMOS Italia, ancora, dall’Ambasciata del Brasile in Italia e dell’Ambasciata dell’Italia in Brasile, dalla Camera di Commercio Italo-Brasiliana e dall’Istituto Italiano di Cultura di Rio de Janeiro.

Un interessantissimo articolo a cura della prof.ssa Maria Luisa Cusati sulle nozze di Teresa Cristina di Borbone e l’imperatore del Brasile, don Pedro II.

Sakana-kun è un ricercatore di pesci, personaggio televisivo e illustratore, il cui vero nome è Masayuki Miyazawa. Indossa un copricapo a forma di pesce, ed ha scritto una serie di libri sui pesci. Qualche anno fa, è diventato visiting associate professor presso la Tokyo University of Marine Science and Technology. Egli aiuta a preservare e a riprodurre risorse ittiche in via di estinzione. Ha recentemente riscoperto “kunimasu”, un tipo di salmone noto anche come “Kokanee”, nel Lago Saiko nella Prefettura di Yamanashi. La specie si pensava fosse estinta. Miyazawa è noto in molti spettacoli televisivi, in cui parla con passione della sua grande conoscenza di pesci saltando e scherzando con gioia.

Noi, abbiamo avuto l’onore di conoscerlo presso il Dipartimento Mare ed Archeologia Subacquea della Fondazione RAS  durante la cerimonia delle Olimpiadi delle Scienze 2012 al Vesuvian Institute accompagnato dal Prof. Graziano Fiorito, massimo esperto di biologia comportamentale dell’evoluzione e della funzione delle strutture neurali dei cefalopodi, soprattutto polpi, presso la Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli con la quale Sakana-kun sta realizzando dei documentari.

« Iniziatosi lo scavo, la quarta tomba posta in luce, in circostanze certamente fortunate, è la Tomba del Tuffatore: si verificava così il più sconvolgente rinvenimento archeologico da moltissimi anni a questa parte.
È, la Tomba del Tuffatore, una normale tomba a cassa, formata, cioè, da lastre di travertino locale […] Nulla lasciava sospettare, al momento del rinvenimento, che questa dovesse particolarmente distinguersi dalle molte migliaia di tombe che si sono rinvenute da tempo intorno a Paestum, al di fuori di una cura particolare posta nel suturare con stucco bianco le congiunzioni tra le varie lastre, come se si fosse voluto evitare che l’acqua o il terreno penetrassero nell’interno della tomba. Sollevata la lastra di copertura, ecco apparire la tomba completamente affrescata, non solo nelle pareti interne delle quattro lastre formanti la cassa, ma anche, e questa è una strana novità, nell’interno della lastra di copertura… »

(Mario Napoli. La tomba del tuffatore in “Il domani d’Italia”, gennaio 1969)

Tomba del Tuffatore: lastra di copertura. Museo Archeologico Nazionale di Paestum.

CIRMA

La Fondazione Italo-Americana Restoring Ancient Stabiae ha fondato nel maggio 2007 l’ Istituto Internazionale
Vesuviano per l’Archeologia e le Scienze Umane (unico esempio in tutta l’Italia meridionale), un complesso polifunzionale, allestito come un campus universitario, dotato di tutte le facilities alberghiere, il cui scopo è fornire un punto di riferimento per università, università della terza età, scuole, gruppi di cultura, studiosi, ricercatori, gruppi ed individuali.
Dalle molteplici attività dell’ Istituto nasce CIRMA, Centro Internazionale Ricerca Marina Avanzata, con lo scopo di valorizzare e diffondere il concetto di mare come risorsa preziosa, non solo per lo sviluppo turistico-balneare, ma soprattutto come serbatoio di risorse per l’ambiente e le future generazioni.